Storia ed archeologia

Le Necropoli

I greci scelsero sempre siti asciutti per le loro necropoli, come avvenne ad Eloro, gli abitanti “installarono il grosso delle loro necropoli sulla terrazza rocciosa declinante al mare, che si stende a settentrione della città. Altri piccoli agglomerati di sepolcri nelle adiacenze”. Le necropoli vengono divise in quattro gruppi. Il gruppo A, a ponente di Eloro (a 400 metri dal fiume), doveva comprendere una cinquantina di tombe, mentre il gruppo B si estendeve a 20 m a sud-ovest della Pizzuta. Il gruppo C, va dai piedi della Colonna verso oriente, e poi il gruppo D di scarsa importanza

• Giornale “La Sicilia” ritrovamento di una  tomba di origine Greca in Casa Pizzuta .

   History of Sicily in one hundred seconds

 

La Colonna Pizzuta

A circa 1500 metri a nord-ovest della città’Eloro s’innalza su un’altura la maestosa colonna detta Pizzuta,risalente ai secoli IV e III a.c., anche se i diversi tipi di scavo della roccia

Colonna Pizzuta

ipogeica fanno pensare ad un precedente uso della tomba per conservare le ceneri di guerrieri morti in guerra; in tal caso la colonna avrebbe un valore commemorativo. “Essa sorge sopra una base di quattro gradini, la colonna stessa formata da poderosi massi non cementati, ma connessi alla perfezione, ha il diametro alla base di mt. 3,79 ed un’altezza di mt. 10,50.

 

Eloro

Un sito affascinante che si affaccia sul mare, all’estremità nord della Riserva Naturale di Vendicari uno degli ultimi luoghi incontaminati tra le dune coperte dalla macchia mediterranea, splendide spiagge dalle acque cristalline.

posto a tutela del vicino fiume Tellaro, anticamente “Eloro” da cui la città prese il nome. La città fortificata era stata fondata da coloni Corinzi sbarcati dalla vicina  Grecia nel VII secolo a.C., che metteva in comunicazione le colonie greche di Siracusa, Kamarina e Gela.

 

 

 

All’interno del sito archeologico sono ben visibili lunghi tratti delle mura greche, alcuni quartieri della città, basamenti di templi greci e di basiliche bizantine, ed un interessante tratto  del teatro greco.

Eloro

 

 

 

Sicilian Writers

Luigi Pirandello

(Agrigento, 1867-1936)

Won the Nobel prize for Literature in 1934. Focused on the human condition, the many “faces” of one’s personality. Critiques the relevance of social conventions. Starts the “grotesque” theatre. Wrote novels and theatre works.

Giovanni Verga

(Catania, 1840-1922)

Novelist, one of the main exponents of the “Verismo” literary movement.

Federico De Roberto
(Napoli, 1861-1957)

Spent most of his life in Catania, working mainly as a journalist. His most famous work, “I Vicere’”, describes the rivalries and family dramas of the “Viceroys”, the powerful dynastic families that dominated the Sicilan nobility at the time of the Risorgimento.

Giuseppe Tomasi di Lampedusa
(Palermo, 1896-1957)

His only novel “Il Gattopardo” (The Leopard), written after World War II was made famous in ‘63 by Visconti’s film of the same name. It recounts the dramatic period of the Italian “Risorgimento”, with the arrival of Garibaldi in Sicily, from an aristocrat’s point of view.

Salvatore Quasimodo
(Modica, 1901-1968)

Awarded the Nobel prize for Literature in 1959. Poet and translator (of Greek, Latin and English literature), he is one of the main exponents of the hermetic movement. His poems have been translated into 40 languages.

Vitaliano Brancati

(Pachino, 1907-1954)

Novelist and scriptwriter. His works are characterised by a satirical description of the provincialism in Italian society during fascism.

 

Leonardo Sciascia

(Racalmuto, Agrigento, 1921-1989)

Focused on Sicily, its history and its problems. In the 70s he started getting more and more interested in Italian politics, criticising the leading party of the Christian Democrats and later joining the Radicals. He left an extremely rich production of long and short novels and articles published by the main Italian editors.

Andrea Camilleri

(Agrigento, 1925-)

Scriptwriter, film director, novelist. His detective-stories have dominated the bestseller lists in Italy in recent years and are being translated in English, French and Spanish. He writes in an Italian interspersed with “sicilianisms” and full of humour…